Ti cercano per risolvere, non per decidere: il peso invisibile dei compiti che non fanno carriera
Organizzare la riunione. Preparare il verbale. Sostituire la collega. Coordinare il progetto che nessuno vuole. Accogliere il nuovo arrivato.
Sono compiti utili, a volte indispensabili. Ma raramente qualcuno li ricorda quando si parla di promozioni.
Se ti riconosci, non è un caso. È un fenomeno studiato.
Cosa dice la ricerca
Linda Babcock e Laurie Weingart (Carnegie Mellon University), Lise Vesterlund (University of Pittsburgh) e Maria Recalde hanno pubblicato nel 2017 sull'American Economic Review uno studio sui cosiddetti compiti a bassa promuovibilità: attività che servono all'organizzazione ma non fanno avanzare la carriera di chi le svolge.
In laboratorio, gruppi di tre persone dovevano decidere se qualcuno si sarebbe offerto per un compito poco gratificante. Il compito non richiedeva alcuna competenza particolare: bastava cliccare un pulsante. Eppure:
le donne si offrivano volontarie circa il 34% delle volte, contro il 23% degli uomini;
alle donne veniva chiesto più spesso di farsene carico;
e quando veniva loro chiesto, accettavano più spesso.
Non perché fossero più brave in quel compito, ma per le aspettative, implicite ed esplicite, che pesano su di loro. Le stesse ricercatrici hanno poi raccontato questo fenomeno nel libro The No Club (2022).
Il costo nascosto
Ogni sì a un compito non promuovibile è un no a qualcos'altro: al tempo per pensare in modo strategico, per sviluppare il team, per farti vedere su ciò che conta davvero.
È così che si diventa la persona "a cui chiedere quando c'è da risolvere qualcosa", ma non quella che viene coinvolta quando c'è da decidere.
Tre passi per riprendere il tuo tempo
1. Fai un audit della tua settimana. Elenca le attività degli ultimi cinque giorni e segna quali avevano impatto sui tuoi obiettivi e sulla tua visibilità, e quali no. Spesso la proporzione sorprende.
2. Stabilisci un criterio prima che arrivi la richiesta. Per esempio: "Accetto un compito extra solo se è legato alle mie priorità o se ho appena chiuso qualcosa di simile". Decidere in anticipo toglie spazio al senso di colpa.
3. Di' no con un'alternativa. "Questa volta non posso, ma propongo di fare a turno" oppure "Posso occuparmene se togliamo X dalle mie priorità". Non è essere difficili: è negoziare risorse, come fa ogni leader.
Il punto
La tua disponibilità è un valore. Ma senza confini diventa invisibilità. Essere riconosciuta come leader passa anche da ciò che scegli di non fare.
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Fonte: Babcock, L., Recalde, M. P., Vesterlund, L., & Weingart, L. (2017). Gender Differences in Accepting and Receiving Requests for Tasks with Low Promotability. American Economic Review, 107(3), 714–747.